Erano parecchi anni che volevo conoscere dal vivo la realtà brasiliana e il fenomeno dell'emigrazione italiana e in particolare veneta e bellunese. Nei prossimi giorni, grazie all'amico Presidente dell'ABM Oscar De Bona, avrò l'opportunità, assieme ad altri bellunesi, di intraprendere un viaggio in terra brasiliana visitando città e Paesi creati dai nostri emigranti.

Emigranti che alla fine dell'ottocento intrapresero il difficile viaggio, partendo da Genova, di un mese di navigazione verso l'America Meridionale. Stante che il Governo Imperiale del Brasile favorì l'immigrazione per la coltivazione delle terre, molti ebbero come destinazione il porto di Rio De Janeiro o Santos.

Qui, dopo una quarantena, molti di loro ricevettero un lotto di terreno di foresta vergine che con grandi sacrifici e con caparbietà trasformarono in terreno fertile coltivando mais e vigneti. Furono anni molto duri, ma ciò nonostante, in pochi anni furono creati vari insediamenti, base per altri che originarono città riportanti i nomi di quelle lasciate nella Patria d'origine. Di questo periodo eroico, mi è stato segnalato il "Caminhos de pedra" , una vallata di otto chilometri dove si insediarono i primi nostri emigranti creando un Villaggio, che è stato recentemente recuperato, ed è ora un museo etnografico dove sono conservate le case, i laboratori, il mulino, la ferriera, etc.

In relazione alle disponibilità economiche le case erano di legno o di pietra. Ora queste case hanno esposto un'insegna indicante la famiglia che l' ha costruita. La prima del villaggio è quella di : Casa Comiotto riportata in foto.